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IL MIO POSTO DEL CUORE TRA LE DOLOMITI

Ho deciso di inaugurare il mio blog con questo articolo perchè al mio posto del cuore devo molto.

Inizio con le presentazioni anche se, tra tutti i vari post pubblicati, saprete perfettamente di quale luogo sto parlando. Si tratta ovviamente di Moena, piccola e meravigliosa perla alpina del Trentino Alto Adige. Era il 2014 quando io e Angela ci sposammo e dopo essere rientrati dal viaggio di nozze, fatto ai Caraibi, ci guardammo e ci chiedemmo: “Ma se facessimo anche una vacanza invernale sulla neve?”. Avevo sentito parlare, a lavoro, di un luogo incantevole che si trovava sulle Dolomiti trentine, un piccolo paese chiamato Moena. Quello che però mi aveva più incuriosito era la metafora con cui Moena era conosciuta: Fata delle Dolomiti. Dovevo assolutamente vederla.

Armati di entusiasmo e tantissime aspettative partimmo a gennaio per la nostra prima settimana bianca a Moena, in Val di Fassa. Ancora oggi dico che non potevamo fare scelta migliore. E ancora oggi, appena abbiamo un po’ di tempo, torniamo senza pensarci due volte nel nostro posto del cuore. Il mio motto è sempre stato: “squadra che vince non si cambia” e allora dico anche, che se ti è piaciuto un posto la prima volta, per quella motivo non dovresti tornarci? In occasione della nostra prima vacanza sulla neve siamo stati in un albergo che mi piace definire ‘delizioso’. Si tratta del Family Hotel Ciampian gestito in maniera eccellente dalla famiglia Vadagnini. L’hotel Ciampian è dotato di semplicità, ma allo stesso tempo di grande eleganza e fascino. La prima volta che vi sono entrato ho subito avuto la sensazione di trovarmi in una di quelle baite che si vedono solo nei film di Natale. L’atmosfera calda e accogliente, che sanno creare Roberto e Barbara, è bellissima ritrovarla dopo aver trascorso una giornata invernale a sciare, a ciaspolare o semplicemente a passeggiare al cospetto delle vette argentee. Un giorno dissi tra me e me: “Moena è bellissimo cielo terso di notte, il Ciampian è una delle sue stelle più luminose”.

Dopo averla amata in inverno, la Fata, volevo a tutti i costi ammirarla anche in estate. Ebbene, se in inverno la dama bianca la riveste di uno stupendo abito bianco, in estate le sue nobili montagne mostrano colori accesi, vivaci e accompagnati da un verde che difficilmente vedrete in altri luoghi.

La parte più bella, però, e che tra l’altro è uno dei motivi per cui Moena è conosciuta come Fata delle Dolomiti, arriva al tramonto e durante le prime luci dell’alba. Quelle vette rocciose che si ergono fino a sfiorare il cielo, quando vengono baciate dal primo e dall’ultimo sole del giorno assumono un colore rosa acceso, regalando uno spettacolo naturale unico nel suo genere: l’enrosadira. Inoltre, se avrete la fortuna di recarvi a Moena e di osservarla da punti strategici, potrete vedere che appare proprio come un dipinto, incorniciata tra i suoi imponenti custodi: Il fedele Passo San Pellegrino, le superbe vette del Latemar e il magico regno di re Laurino, il Catinaccio Rosengarten.

Un posto chiamato Fata delle Dolomiti non può che essere popolato da persone meravigliose. Sono tante le persone che io e Angela abbiamo conosciuto in questi anni a Moena, in particolare una persona è oggi nostra carissima amica: Susanna Chiocchetti. Conobbi Susanna grazie al lato positivo dei social. Quando decisi di dar vita a “La neve è candida anche in estate” mi dissi che doveva avere come ambientazione Moena, ma per quanto potessi viverla da turista non avrei mai potuto conoscere tutti i segreti più profondi della cultura ladina. Fu così che, un pò per gioco e un pò perchè volevo davvero vivere Moena con la fantasia, contattai il profilo Instagram ufficiale di @visitmoena e dietro quella pagina c’è tutto un lavoro svolto con passione, impegno e amore per Moena, portato avanti da Susanna. Si dimostrò subito entusiasta della mia idea e iniziò ad aiutarmi fornendomi foto, video, aneddoti su tradizioni del posto e indicazioni per raggiungere anche i luoghi più nascosti. Oggi io e Angela ci diciamo spesso che persone come Susanna è davvero difficile incontrarle, e forse non riusciremo mai a dirle grazie per tutto quello che ha fatto.

Moena è davvero un luogo magico e lo è grazie anche ai suoi abitanti, a partire proprio dalla famiglia Vadagnini e da Susanna. Grazie a Moena sono anche riuscito a vivere un vero e proprio sogno: un giorno, dopo aver pubblicato il libro, sono stato contattato da Susanna per dirmi che il Comitato Eventi di Moena aveva inserito la presentazione del mio romanzo tra gli eventi dell’estate moenese. “Un momento, una presentazione? E chi presenta? E come ha fatto il Comitato Eventi a sapere del mio libro ambientato a Moena?? ” Io dovetti tirarmi un pizzicotto per essere sicuro che non stessi sognando. Poi capii tutto: Susanna mi aveva fatto un regalo stupendo, che mai mi sarei aspettato. La presentazione si è tenuta il 4 luglio 2023, una data che ricorderò per tutta la vita. Ma questa è un’altra storia, che un giorno vi racconterò.

Enrico

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