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LA FAMIGLIA VADAGNINI E IL LORO PICCOLO GIOIELLO: IL FAMILY HOTEL CIAMPIAN

Quando si parte per una vacanza, e si va in un posto nuovo per la prima volta, si è sempre felicissimi di partire e la mente viaggia, fantasticando su tutto quello che vorremmo fare per rendere la nostra vacanza indimenticabile. Il primo ingrediente, almeno per me, che contribuisce a rendere per fetta la vacanza è la sistemazione in albergo. L’albergo, in vacanza, è il luogo in cui si torna dopo una giornata di divertimento, ed è qualche il luogo in cui rifugiarsi se all’esterno le condizioni meteo non sono clementi. Io ho avuto la fortuna di trovare, nel mio posto del cuore, un hotel meraviglioso: il Family Hotel Ciampian. Gestito egregiamente dalla famiglia Vadagnini, è a sua volta guidato da due persone splendide: Roberto e Barbara.

  • Buongiorno Barbara, intanto ringrazio davvero di cuore te e, ovviamente, Roberto per quest’intervista. Ne sono onorato. Vivendo il Ciampian da un po’ di anni, ho imparato a conoscere la sua storia: è sempre affascinante osservare una foto in bianco e nero, presente nella vostra struttura, che mostra come l’hotel si presentava negli anni ’60. E’ evidente come il Ciampian sia cresciuto nel corso di tutti questi anni. Quali sono gli eventi, ai quali siete più legati, che hanno segnato questi anni di crescita?

Ciao Enrico, intanto ti ringrazio molto per la bella opportunità che ci hai dato e per essere un nostro affezionato cliente. Di eventi ce ne sono stati tanti. Ogni anno ci porta qualcosa di nuovo che ci fa crescere anche personalmente, ma sicuramente la nascita dei nostri 3 figli sono gli eventi che conserviamo nel nostro cuore. Poi siamo doppiamente fortunati perchè lavorano qui con noi. E , ovviamente, c’è l’evento più recente: la nascita nostra nipotina adorata.

  • Visto da me, come turista, uno dei puti di forza del Ciampian è la gestione familiare che io definisco “eccellente”. Ma da quanto tempo Roberto e Barbara gestiscono questo bellissimo hotel?

Beh questa è una tradizione di famiglia che continua dal 1960. Hanno iniziato i nonni di Roberto, poi i suoi genitori e adesso ci siamo noi con i nostri figli.

  • La crisi bancaria, la pandemia e adesso la guerra in Ucraina. Come, questi tre fattori, hanno influito sul settore turistico e alberghiero in Italia?

Uno su tutti: l’aumento esponenziale dei costi di gestione. Contenere i prezzi, per noi albergatori, non è facile in questo momento di crisi.

  • Il Ciampian si trova in uno dei luoghi, secondo me, più belli al mondo: le Dolomiti. Oggi, però, la montagna sta divenendo sempre più “vittima” dei cambiamenti climatici e, da qualche tempo, si sente parlare di turismo sostenibile al fine di poter vivere la montagna in modi meno “invasivi”. Ma sarà davvero possibile modificare il turismo della montagna?

Tutto dipenderà da noi uomini. Prima di tutto la montagna va rispettata. La natura va rispettata e sulla base di queste REGOLE imprescindibili dobbiamo cercare di non inquinare ciò che ci circonda. Dobbiamo farci portatori di queste regole anche nei piccoli gesti, iniziando a non lasciare i rifiuti nei boschi, dopo un pic-nic, ad esempio. E seguendo sempre la stessa linea, dovremo cercare di utilizzare il meno possibile le automobili, privilegiando i mezzi pubblici. Sono solo piccoli gesti, ma che potrebbero fare la differenza.

  • E Roberto e Barbara sono viaggiatori?

Sì certo, appena possiamo viaggiamo. I viaggi ti aprono la mente, ti arricchiscono come persona e ti rendono più aperto nei confronti delle persone. E poi si ha l’occasione di conoscere nuove culture e abitudini diverse dalle nostre.

  • L’aver viaggiato vi ha, in qualche modo, aiutato nella formazione? Mi spiego meglio: le esperienze dei viaggi vi hanno invitato a scoprire delle migliorie da portare poi nella vostra realtà?

Assolutamente sì. Come dicevo prima, ogni viaggio ti permette di portare a casa un bagaglio di esperienze e di nuove idee da mettere in campo. In questo lavoro non si è mai arrivati al capolinea.

  • Poi si torna a Moena, un posto che io porto nel cuore, ma che vivo sempre da turista. Com’è Moena, la Fata delle Dolomiti, vista con gli occhi di chi la vive da sempre?

Meravigliosa. Viviamo in un paradiso, basta guardarsi attorno per capirlo. Fuori stagione, poi, con la tranquillità è davvero una piccola perla.

  • Che consiglio dareste ai giovani che oggi vogliono intraprendere questa strada ricca di fascino?

Sicuramente metterci tanta passione, ma anche tanta umiltà, e pensare che si faranno, sin da subito, tanti sacrifici. Credo che, senza queste premesse, sia difficile, se non impossibile, raggiungere qualunque obbiettivo. E poi, almeno per noi, c’è la soddisfazione di portare avanti una tradizione che altrimenti andrebbe perduta, e sarebbe davvero un peccato. Alla luce di quest’ultima affermazione mi permetto di aggiungere che soggiornare in un ambiente familiare, qualunque esso sia, Hotel,Bar,  ristorante etc… fa davvero la differenza.

E su quest’ultimo punto io posso confermare pienamente

Grazie di tutto Enrico. Grazie per le belle parole che ci hai dedicato e per credere in noi.

Alla prossima vacanza

Grazie a voi per svolgere questo lavoro con così tanta passione e amore.

Enrico

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