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DAL PASSO SAN PELLERINO AL RIFUGIO FUCIADE: LA PASSEGGIATA PIU’ MAGICA DELLA VAL DI FASSA

Nel cuore delle Dolomiti, in Val di Fassa, si trova una delle aree escursionistiche più suggestive: La conca di Fuciade. Con le sue immense distese verdi in estate, e con la neve che rende tutto più magico in inverno, questo luogo di bellezza rara ospita una delle passeggiate più frequentate della Val di Fassa. Si parte da Passo San Pellegrino (1918 m.), valico che segna il confine tra Veneto e Trentino e in circa dieci minuti si raggiunge il laghetto delle Pozze, dove sorge l’hotel Miralago, e punto di riferimento per iniziare la passeggiata.

Laghetto delle Pozze

  • Inoltrato tra larici e cembri ci accoglie il sentiero che ci porterà verso la destinazione più ambita: il rifugio Fuciade (1982 m.). Lungo il percorso è impossibile non lasciarsi ipnotizzare dalla bellezza che la natura ha dipinto con la sua magica arte: da ogni punto della passeggiata è possibile, infatti, ammirare come la montagna sia armoniosa, con i suoi dolci pendii, e aspra che le vette rocciose che si ergono fino a quasi toccare il cielo. Se le Dolomiti incorniciano questo luogo incantato, tanti suggestivi tabià (fienili) in legno che sorgono lungo la strada, ne alimentano la magia.

I tabià in legno che sorgono lungo il sentiero per Fuciade

  • Ma la passeggiata di Fuciade non è solo un patrimonio naturalistico, qui è custodita la storia della Grande Guerra, raccontata da un intero paesaggio silenzioso. Posto ai piedi della catena del Costabella, della Cima dell’Uomo e al cospetto della Marmolada, questo luogo divenne punto strategico per l’esercito italiano, che lo scelse come Comando per coordinare le operazioni di invasione delle montagne trentine. A comandare una delle brigate che si stabilirono in questo comando, fu Peppino Garibaldi, nipote del condottiero Giuseppe Garibaldi. I tabià che oggi impreziosiscono l’immagine di un luogo da favola, erano in quegli anni delle baracche utilizzate dai soldati come magazzini per le armi. Tra questi c’era, e c’è tutt’oggi, anche un fienile di dimensioni molto più grandi e costruito, oltre che con travi di legno, in pietra e che durante la Grande guerra venne istituito come centro di comando dell’Esercito Italiano e come ospedale militare.
  • Il percorso si alterna tra un tratto quasi pianeggiante e un ultimo con una leggera salita. Si tratta di una fatica lieve, che viene ripagata dai panorami mozzafiato. Durante il tratto immerso nel bosco, infatti, man mano che gli alberi si diradano è possibile scorgere la bellezza di cime dolomitiche come il Civetta e Col Margherita. Nel tratto scoperto, invece, in prossimità dell’arrivo al famosissimo e omonimo rifugio, i panorami sulle Dolomiti diventano di una bellezza sconvolgente. Da un lato potremo ammirare il gruppo delle Pale di San Martino, mentre dall’altro (dietro il rifugio per intenderci) si erge imponente e bellissima la Cima dell’Uomo, oltre la quale si trova la Regina delle Dolomiti: la Marmolada.

La conca di Fuciade in inverno

Il vecchio ospedale militare

  • Alla fine della nostra passeggiata, durata all’incirca un’ora, arriviamo al tanto atteso rifugio: Fuciade. Nato come fienile, insieme a tutti gli altri, venne acquistato intorno agli anni 60 del secolo scorso e trasformato in rifugio per gli escursionisti. Con il passare degli anni il rifugio Fuciade è cresciuto, diventando una realtà in cui poter vivere un favola. Oggi dispone di camere per pernottamento e di un rinomato ristorante in cui gustare eccellenti piatti ad alta quota. I piatti della tradizione sono sapientemente rivisitati dallo chef e gli ingredienti sono, ovviamente, tutti a km 0. In base ai periodi di alta stagione, trovare posto per pranzare in rifugio può rivelarsi difficoltoso, dato che c’è sempre un grande afflusso di turisti, ma gli ampi spazi di prati verdi, o di neve, vi inviteranno a provare la meravigliosa esperienza del pic-nic
  • Fuciade offre anche la possibilità di gustare il percorso a bordo di un mezzo alternativo, sia in estate che in inverno: bordo della carrozza trainata dai cavalli, e guidata dal simpaticissimo Michele. Ovviamente bisogna prenotare con largo anticipo.

In carrozza con Michele

Ricapitolando:

  1. Parcheggio a Passo San Pellegrino;
  2. Partenza dal laghetto delle Pozze (hotel Miralago);
  3. Distanza di circa 4 km dal parcheggio;
  4. Tempo di percorrenza di circa un1 ora (2 ore a/r);
  5. Dislivello di soli 65 metri;
  6. Raggiungibile solo a piedi o, in alternativa, prenotando con largo anticipo la carrozza con Michele;
  7. Arrivo al Rifugio Fuciade;
  8. Passeggiata adatta anche ai bambini e fattibile anche con passeggino trekking.

Enrico Pedace

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