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UNA PASSEGGIATA TRA EDITORIA E COLLANE EDITORIALI. ECCO A VOI JANE ROSE CARUSO

Il mondo delle case editrici viene visto, apparentemente, come una dimensione semplice e talvolta come fabbriche di libri. Stop. La realtà è, però, ben diversa, anzi molto più articolata e variegata. Ogni casa editrice si contraddistingue dall’altra per generi, tematiche, autori e una serie di numerosi fattori che definiscono una “linea editoriale”. Da qui nasce la visione dell’editore che viene proiettata sulle varie dimensioni della casa editrice: le collane editoriali. Proprio per questo motivo ho chiesto alla responsabile di ben tre collane editoriali un’intervista, per meglio comprendere questo prezioso lavoro. Lei è Jane Rose Caruso.

  • Buongiorno Jane. Intanto grazie mille per avermi concesso quest’intervista. Non capita certo tutti i giorni di intervistare una responsabile di collana editoriale, infatti, oltre a essere un’autrice di romanzi e libri per bambini, dirigi ben tre collane editoriali dell’editore PubMe. Quando ti sei lanciata nell’avventura editoriale con PubMe?

Ciao Enrico! Grazie a te 😊 Per me è un piacere ricevere questa intervista.

Ho da sempre amato questo mondo, il mio blog La Fenice Book è nato ormai nel lontano 2011, ho trattato con tutti i tipi di autori e case editrici, ho avuto una libreria e non mi sono mai arresa, nonostante le mille difficoltà.

Abbiamo iniziato questa avventura come direttrici, quattro anni fa, poco prima della pandemia. Io e Maria Grazia Porceddu, abbiamo scoperto questa grande opportunità e ci siamo lanciate aprendo la prima collana editoriale chiamata Segreti in Giallo che tratta di: gialli, thriller, horror e paranormale; a seguire abbiamo ideato la collana storica Belle Époque e un anno fa, dato l’ottimo lavoro che svolgevamo, ci è stata affidata in gestione la collana Un cuore per capello.

Siamo molto felici e ci mettiamo davvero anima e cuore in queste collane, esaltiamo al meglio tutti i romanzi, anche se non è mai semplice. Il mondo dell’editoria è molto complicato. 

  • Quali sono i criteri di scelta per le opere da pubblicare?

Ultimamente non pubblichiamo più per Segreti in Giallo e Belle Époque, siamo in attesa di vedere dei risvolti ampi e positivi per le molte opere pubblicate. Siamo aperti però ai romanzi rosa e tutti i sottogeneri. Infatti da novembre abbiamo tantissimi romanzi rosa che vedranno la luce.  

Secondo la nostra esperienza ed essendo una piccola realtà, i criteri sono un po’ cambiati negli anni. Ora prendiamo bei romanzi che sappiano stimolare e attirare il pubblico ma SOPRATTUTTO, scrittori che vogliano partecipare ed essere attivi al 100% con la scrittura e con noi. Il sogno decolla solo se ci sono entrambe le parti.

  • Tra le tre, c’è una collana che ti sta più a cuore e che, in un certo senso, rispecchia una tua particolare visione?

Si la prima collana Segreti in giallo, amo i gialli classici e tutte le sfumature. Agatha Christie è uno dei miei autori preferiti. Il primo amore/idea non si scorda mai. Siam molto legate a questa collana perché ha davvero del cuore, anche se il genere è poco vendibile e i lettori sono pochi.

  • Responsabile editoriale: qual è il bello di questo lavoro e qual è, se esiste, il rovescio della medaglia?

Purtroppo ci sono molti punti negativi, iniziando dal ricavato (molto basso) alle imposizioni di alcuni autori ma il bello è creare magia e rendere felice uno scrittore, dare fiducia alle parole, anche se a volte quella fiducia non viene ripagata.

  • Jane Rose autrice. Oltre ad aver scritto storie “per tutti” ti sei dedicata anche al mondo dei bambini, scrivendo delle bellissime fiabe. Come è nata quest’idea?

È iniziata sempre con l’avventura di Miss Garnette Catharine Book, la protagonista dei miei primi romanzi. Lei stessa andava in un orfanotrofio a raccontare storie ai bambini e da lì ho scritto la prima storia: La magica notte di polvere stellata.

A seguire tutte le altre, mi diverto a scrivere storie incantate, sono nel mio mondo, e diventano ogni volta sempre più complesse.

  • Qual è la tua opera alla quale sei più legata e perché?

Naturalmente Spezie e Desideri il mio primo libro, anche se ha dei difetti, io lo amo perché è colui che mi ha spinta verso questa strada e Miss Book la mia eroina del cuore. Le sarò sempre grata per quello che mi ha donato, ora sono una scrittrice FELICE.

  • Che consiglio daresti ai giovani che sognano di intraprendere la strada dell’editoria?

La strada è molto lunga ma il mio consiglio è di non arrendersi mai, ci vogliono anni e anni, un lavoro meticoloso e tanta pazienza, solo così si riesce ad arrivare dove si vuole!

I lettori son il più grande dono, curiamoli e coccoliamoli.  

Grazie infinite davvero Jane.

Enrico

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