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QUANDO LA SEMPLICITA’ DIVENTA UNA QUALITA’ VINCENTE: OSTARIA TYROL, UNA MAGIA DI SAPORI

Tra le Dolomiti della Val di Fassa e, ovviamente, al cospetto della Fata Moena ogni sfumatura è da assaporare. Ogni paesaggio, ogni profumo e ogni suono è una percezione da non lasciarsi sfuggire. Poi ci sono dei maestri che riescono a portare tali sfumature a tavola, mescolando ogni singola emozione tra meravigliose creazioni culinarie.

Tra questi maestri c’è un luogo in cui calore ed eleganza si fondono regalando esperienze indimenticabili. Si tratta dell’Ostaria Tyrol, una piccola oasi del gusto al centro di Moena. Scoprii questo delizioso locale durante la mia prima vacanza a Moena e da allora, che sia un aperitivo o un pranzo, non manca mai un passaggio dal simpaticissimo e gentilissimo Nicolò.

  • Carissimo Nicolò, intanto la ringrazio tantissimo per la disponibilità e per la fiducia. Ci tenevo molto a intervistarla perché, Moena, è ormai nel mio cuore e con lei ci sono alcuni posti che sono la mia tappa obbligata quando vi faccio ritorno. Tra questi c’è senza ombra di dubbio l’Ostaria Tyrol, un paradiso della cucina ladina nel centro di Moena: quando è nata la vostra realtà?

Grazie a lei. E’ bello conoscere persone che amano Moena e le nostre valli con tale passione.

Ostaria Tyrol è l’evoluzione del precedente Ristorante Tyrol. Si tratta di una realtà gastronomica presente in Piaz de Ramon ormai dal lontano 1985. Mia madre Antonella insieme con mio Zio Michelangelo hanno portato avanti quest’impresa fino al 2017, anno in cui, tutti insieme, decidemmo di trasformare il ristorante ‘’formale’’ quale era, in un’idea più giovane e dinamica; così nasce l’Ostaria. Luogo meno formale, appunto, ma che non ha abbandonato la qualità della materia prima e la bontà dei piatti.

  • Da visitatore della vostra bellissima Fata, la prima volta che venni a Moena, il primo ristorante che mi consigliarono, nell’albergo in cui soggiorno sempre, fu proprio l’Ostaria Tyrol. Da allora non manca mai l’assaggio della vostra cucina. Quello che mi ha colpito è stato vedere e percepire come si amalgamino bene tre fattori fondamentali: semplicità, gusto eccellente dei piatti e tanta passione. Ma qual è il segreto per far sì che tali fattori si leghino alla perfezione?

Il segreto per fare un buon lavoro è: amare quello che si fa.

Di conseguenza bisogna amare il cibo, i ristoranti, la cucina, i cuochi, il mondo in generale della gastronomia e dell’enologia. Bisogna capire quello che meglio si riesce a offrire al cliente e poi, però, bisogna anche metterlo in pratica, senza perdersi con l’accumulo di tante ‘’cavolate’’ nel piatto.

Pochi ingredienti e di buona qualità, presentati bene in un bel piatto, sono la ricetta vincente. Senza dimenticare, ovviamente, la cura dei piccoli dettagli.

  • Non posso che essere d’accordo, e infatti poi arriva la grande, e meritatissima, sorpresa: il riconoscimento ufficiale da parte della Guida Michelin. Le va di raccontarci come avete vissuto quell’esperienza?

Durante gli anni di ‘’Ostaria Tyrol’’ si sono susseguiti molti bravi chef, ma senza riuscire ad attirare più di tanto attenzioni. Da quando sono subentrato ho deciso di dare spazio a un ragazzo macedone che è con noi sin da quando non sapeva nemmeno usare l’affettatrice.

Ho percepito subito, però, che aveva e ha tutt’ora una grande sua passione per questo tipo di lavoro e, unita al mio aiuto, avrebbe potuto fare molto. Così lo abbiamo fatto diventare primo chef.

Da quel momento in poi abbiamo sempre ottenuto grandi risultati, come appunto il riconoscimento all’interno della Guida.

  • Ma l’Ostaria Tyrol non è sola poiché gestite anche il Post Hotel che, trovandosi nella stessa struttura in cui vi è il ristorante, riesce a ricreare davvero un ambiente famigliare e accogliente. Essendo io un amante del primo pasto della giornata, mi incuriosisce tantissimo la colazione che servite voi in hotel: la Breakfast Bag. Vuole spiegarci in cosa consiste? E come è nata questa simpaticissima e gustosissima idea?

Esatto, nella stessa struttura del ristorante vi sono delle ‘’suite bilocali’’ dove è possibile soggiornare. La particolarità è proprio la colazione privata servita direttamente nel soggiorno della camera; le nostre suite sono infatti dotate di una zona notte e di una zona giorno con il divano e il tavolino. Sono, infatti, arredate come fossero piccoli appartamenti affacciati direttamente sulla piazza di Moena. L’idea è nata così da poter offrire un’intimità unica al cliente che, in totale relax, può fare la colazione dolce o salata a letto, in soggiorno oppure anche sul balcone!

  • E poi, sempre dalla vostra arte, nasce anche l’Agritur El Mas, altro mio posto del cuore. Qual è l’ingrediente segreto che lega queste tre bellissime realtà a Moena?

L’ingrediente segreto che la nostra famiglia cura è la passione per il proprio lavoro e, da questo punto di vista, la collaborazione anche non è da meno. Mia madre e mio zio, infatti, cercano sempre di collaborare per il bene delle aziende, così come collaboriamo anche io e lui e, a volte, ammetto si crea anche un po’ di sana e positiva competizione.

  • “A tavola con la Fata delle Dolomiti”: Ostaria Tyrol partecipa anche alla rassegna gastronomica che si tiene in primavera e in autunno. Di cosa si tratta esattamente?

E’una rassegna gastronomica iniziata circa 40 anni fa, e nata dall’amicizia fra i quattro gestori di ristoranti di Moena: Malga Panna, Ostaria Tyrol, Rifugio Fuciade e Ristorante Foresta.

Consiste nel creare un menù fisso con abbinamento vini a prezzo unico, alla fine di ogni stagione invernale ed estiva. Negli anni grazie alla passione dei 4 ha sempre funzionato.

Da qualche anno noi proponiamo menù composti da pesce di mare, sempre cucinato con l’idea della ‘’ Qualità e Semplicità’’ e l’idea vedo che riscuote molto successo.

  • Una domanda d’obbligo sulla Fata delle Dolomiti: come si presenta questo luogo magico agli occhi di chi è nato e cresciuto qui?

E’ molto semplice… Moena è il più bel paese al mondo.

  • Il momento storico che stiamo vivendo è, forse, uno dei più controversi di tutta la storia: abbiamo ogni cosa a portata di mano, ma molte persone, anzi troppe, non riescono a raggiungere tutto ciò che desiderano a causa della crisi economica che corre in maniera del tutto inarrestabile. Quanto influisce sul vostro lavoro il continuo aumento dei prezzi?

Purtroppo ha influito molto anche sul nostro lavoro, e non tanto l’aumento delle materie prime secondo me quanto quello dei costi energetici.

Cercando di mantenere prezzi accessibili a tutti e non continuando ad aumentarli anno dopo anno, io credo che per un pò di tempo toccherà tener duro, non pensare al mero guadagno e accontentarsi già “solo” di poter lavorare.

  • Uno dei fattori che ha aggravato la crisi economica che stiamo vivendo è stata sicuramente la pandemia da Covid-19. Da allora il turismo, secondo voi, ha subito dei cambiamenti?

No, c’è stato un cambiamento sul flusso turistico nel periodo subito successivo alla pandemia ma piano piano sta tornando tutto alla normalità; e questo vale anche dal punto di vista delle abitudini del turista.

  • Che consigli dareste ai giovani che sognano di intraprendere la strada della ristorazione o comunque dedicata al turismo?

Io sono molto giovane quindi non mi sento di dare consigli ad altri giovani, però se il sogno è questo mondo, allora bisogna Buttarsi.

Se davvero quel che muove i nostri desideri è la passione per questo lavoro, e parlo soprattutto per la ristorazione, allora in questo caso si possono fare grandi cose.

Grazie mille Nicolò per questa bellissima intervista. Grazie per gentilezza e soprattutto per la genuinità con cui si è aperto a questo domande.

Un caro saluto e ci vedremo sicuramente molto presto

Enrico

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