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L’ONORE DI RAPPRESENTARE LA MIA VAL DI FASSA SUGLI SCI: MONICA ZANONER SI RACCONTA

Mettere un paio di sci ai piedi e prendere lezioni da un maestro di sci, è una cosa che possono fare tutti.

Ma interpretare tutto ciò che la Scuola Italiana Sci insegna, non è cosa per tutti. Sono necessari: impegno, passione e una ricca dose di umiltà.

Tutte virtù che custodisce, con grande eleganza, Monica Zanoner: giovane sciatrice vincitrice degli ultimi Campionati Assoluti Italiani e che la Val di Fassa coccola tra le piste delle sue meravigliose Dolomiti.

  • Buongiorno Monica, ti ringrazio tantissimo per aver accettato di rispondere alle mie domande. Sei una giovane sciatrice che ha iniziato in piena adolescenza a guadagnarsi importanti traguardi in questo sport meraviglioso, affascinante, ma non privo di sacrifici. Per cui ti chiedo: quando si inizia così presto, si riesce a far conciliare sport, studio e tempo per gli amici?

Buongiorno Enrico, grazie a te per l’interesse nello svolgere quest’intervista.
Sicuramente uno sport come lo sci ti toglie tanto tempo libero, infatti, durante l’adolescenza far
conciliare tutto è stato un po’ complicato: mi ha portato fin da subito a capire quali
fossero le mie priorità.

In compenso, ho capito fin da subito che volevo iscrivermi allo Ski & Ice College a Pozza di Fassa. Grazie a questa eccellente realtà ho potuto sciare e studiare contemporaneamente.

  • E, invece, la prima volta in cui hai messo gli sci ai piedi ricordi quando è stata?

Da quello che mi raccontano i miei genitori, avevo poco più di 3 anni quando mi hanno
portato per la prima volta al campo scuola di fronte casa mia, a Campitello di Fassa. credo che mi deve essere proprio piaciuto, perché si è rivelato un posto in cui ho passato tanti miei pomeriggi!

  • Ma non è tutto, perchè che poi sei approdata anche al Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino. Quando di preciso?

Mi sono arruolata nell’autunno del 2019 reduce da due buone stagioni con l’ingresso
in squadra nazionale. Ripensandoci, sono passati più di 4 anni!

  • E adesso puntiamo i riflettori sul posto in cui vivi: la Val di Fassa. Un luogo meraviglioso, marchio di fabbrica di un’importante azienda per il turismo, ma soprattutto una realtà che supporta in maniera quasi paterna i suoi giovani atleti. Quanto è importante, per un giovane atleta, percepire il totale supporto da parte del proprio luogo di origine?

Mi sento davvero fortunata a vivere in un posto così affascinante. Sono molto legata al territorio
in quanto amante della montagna, non solo invernale, ma anche estiva. Avere la Val di
Fassa
come Main Sponsor , da svariate stagioni, è per me un onore e sono fiera di
poter rappresentare, e pubblicizzare, la mia Valle nel corso della stagione
agonistica.

  • Seguendoti sui social sono rimasto piacevolmente colpito dalla tua determinazione accompagnata sempre da una buona dose di eleganza e razionalità: una gara che non va come avevi sperato genera inevitabilmente un po’ di delusione, ma tu riesci sempre a cogliere la parte positiva. Questa caratteristica fa parte di te o l’hai appresa attraverso lo sport?

Come tutti gli sport, anche lo sci comporta giornate positive e altre meno. Gare
andate come speravo e altre l’esatto contrario.

È difficile, se non impossibile, non
avere momenti no durante la stagione, l’importante è non abbattersi e continuare a
lottare, ricordarsi il motivo per cui lo si sta facendo
e, nel mentre, non smettere mai di
divertirsi, perché senza divertimento è difficile andare lontano.

  • Come dicevo prima, sei giovane ma con un palmarès di una certa importanza: un podio, una medaglia e il tuo primo “scudetto” nei campionati italiani. Che ricordi hai della tua prima vittoria?

La giornata della medaglia d’oro ai Campionati Italiani Assoluti è stata davvero un
toccasana. Arrivavo da una stagione difficile priva dei risultati che mi aspettavo, ho
faticato molto in discesa, mentre in superG è andata meglio del previsto.

Concludere, quindi, con una medaglia in discesa è stato un potente stimolo di cui avevo bisogno.

  • Rimanendo in tema “gare”: tra le piste che hai percorso fino a oggi, qual è quella che suscita una sana adrenalina?

Nel mio elenco personale, conservo tante piste che rientrano tra le preferite di sempre. Se, però, devo scegliere quelle che generano più adrenalina: al momento
sono il tratto dello schuss a Cortina, incastonata tra lo spettacolo delle montagne, e la partenza della
gara di discesa a Zauchensee.

Per quanto riguarda quest’ultima, si superano i 115km/h in circa 5/6 secondi, e parliamo di una pista che una
pendenza di oltre il 70%. Se ci ripenso, la mia reazione è stata “wow!”

  • Tornando, invece, in “casa”: tra poco più di un mese la Val di Fassa ospiterà due gare di Coppa del Mondo di sci femminile, al Passo San Pellegrino su la VolatA, una pista nera tra le più giovani. Hai già avuto modo di testarla?

Si è una pista che conosco bene.

Abbiamo svolto varie gare di Coppa Europa
sulla VolatA, oltre che alcune edizioni dei Campionati Italiani e tante giornate di
allenamento grazie al progetto
Piste Azzurre
.

È proprio una gran bella pista,
completa.

  • Obiettivi e sogni per il futuro?

Non amo molto parlare di obbiettivi prestabiliti o posizioni da dover raggiungere
a tutti i costi, ma sicuramente il focus è incentrato sulla Coppa Europa al momento
.

E in tutto ciò, sono anche alle prese con le prime esperienze in Coppa del Mondo.

Mi stanno facendo crescere
molto.

  • Un’ultima domanda, per noi mountain lovers. Vivi tra le montagne più belle del mondo, dove ogni angolo nasconde un panorama mozzafiato, ma c’è un sentiero, una vetta o una passeggiata dove ami recarti e che porti nel cuore?

Nelle ultime due estati ho fatto davvero tante escursioni e sarebbe impossibile
menzionare soltanto un posto.

Abito in un posto ricco di montagne e sentieri
meravigliosi, uno più bello dell’altro, ogni montagna della mia Valle mi fa sentire a
casa
.

Ti ringrazio ancora tantissimo Monica per avermi dedicato parte del tuo prezioso tempo. E’ sempre bello sapere che, tra i giovanissimi, ci sono tanti ragazzi e ragazze innamorati dello sport e di tutti i nobili valori che, questo, porta con sè.

Ti faccio un grande in bocca al lupo per la tua carriera e chissà che non ci si incontri su qualche sentiero o su qualche pista, della nostra amata Val di Fassa.

Enrico

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