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51^ EDIZIONE DELLA MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA. MOLTO PIU’ DI UNA GARA

Le Dolomiti di Val di Fassa e Val di Fiemme si rendono protagoniste nello senario sportivo invernale. Tra queste due meravigliose Valli si accendono i riflettori, in attesa che domenica 29 gennaio si dia l’inizio alla Granfondo di sci più importante in Italia e tra le più conosciute in Europa e nel mondo: la Marcialonga.

Un percorso lungo 70 km, con un dislivello di circa 1000 m e un tempo di percorrenza medio di poco più di 3 ore, si prepara ad accogliere i cosiddetti “bisonti“. Sono i tanti atleti che, provenienti da tutta Europa, danno sfogo alla loro indomabile passione per lo sci di fondo .

Sono attesi, con tanto calore ed entusiasmo, al via che ben 51 anni si trova alle porte del paese più magico della Val di Fassa: Moena, la Fata delle Dolomiti. In un’atmosfera fiabesca, con panorami mozzafiato ad accompagnarli, i bisonti partiranno domenica mattina alle 8:00 da Moena, nei pressi dello stadio comunale, per dirigersi verso l’ultimo e suggestivo comune della Valle, ai piedi della Marmolada: Canazei.

Da qui seguirà senza sosta un inversione di marcia che porterà gli atleti a costeggiare nuovamente la Ciclabile di Fiemme e Fassa, per arrivare a Predazzo e poi continuare fino al traguardo. A Cavalese.

UN PO’ DI STORIA

La Marcialonga trova le sue origini in Svezia, terra d’ispirazione per un’idea apparentemente folle e bizzarra ma che, con il tempo, si è rivelata brillantemente geniale.

Siamo alla fine degli anni ’60 e quattro amici, appassionati di sci di fondo, hanno appena partecipato alla maratona sciistica più longeva dello sci di fondo: la Vasaloppet, in Svezia.

Sono Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi i primi bisonti in trasferta che stavano fantasticando su quanto fosse bello portare una manifestazione simile anche in Italia, tra le loro stupende Valli. E quando un italiano, Franco Nones, nel 1968 portò a casa un oro olimpico, nella disciplina tanto amata dai quattro amici, iniziarono i lavori per portare a realizzazione di quel sogno tanto ambito.

Il 7 febbraio 1971 le Valli di Fassa e di Fiemme vedono per la prima volta una scenografica ed entusiasmante gara di sci di fondo. Sarà la prima di una lunga serie di edizioni, ben 50, che saranno 51 domenica.

Foto dall’archivio di marcialonga.it

MOLTO PIU’ DI UNA GARA

Non solo una “semplice” gara di sci di fondo, la Marcialonga, ma parliamo di un evento attesissimo dalla gente del posto e dai tanti turisti, amanti della neve, che si recano qui in questo periodo.

Le persone, presenti su tutto il percorso, si prodigano a tifare con grande entusiasmo per tutti i bisonti che sfilano sulla pista innevata.

In attesa che l’attesa Granfondo inizi, sono tanti gli eventi che, i paesi toccati dalla magica gara, organizzano. Bellissimo l’evento Neve Notte Fondo Test a Moena, dove a partire dalle ore 18:00 di oggi, si è svolta una gara amatoriale di Fondo Sprint in notturna, partendo dalla frazione Forno. In vista di questa bellissima iniziativa, nella stessa località, a partire dalle ore 16:00 è iniziato un grande divertimento a suon di pane, luganega e vin brulè.

Foto dall’archivio di visitmoena

CURIOSITA’

  • La regola principale della Marcialonga vuole che l’intero percorso, lungo 70 km, venga ricoperto esclusivamente in tecnica classica. Tale regola fa entrare la gara, di diritto, tra le più dure e conosciute al mondo.
  • Nel 1987 Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro, rispettivamente Presidente della Repubblica Italiana e Ministro dell’Interno, presenziarono alla partenza di questo spettacolo unico.
  • Dal 1971, anno della prima edizione, si sono alternati nei vari anni più di 260.000 bisonti.
  • A causa dell’assenza di neve, la Marcialonga non si è svolta negli anni: 1975, 1989 e 1990.
  • La prima edizione della Marcialonga venne vinta da un italiano: Ulrico Kostner, ex fondista italiano.
  • La prima edizione non prevedeva la partecipazione delle donne, in quanto ritenuta troppo dura e faticosa. Nel 1978 la gara fu aperta, finalmente, anche alle donne. Nel 2011 le donne partecipanti furono 1400.

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