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FESTIVAL ROMANCE ITALIANO 2024: UN SOGNO DIVENTATO REALTA’

E alla fine, il tanto inseguito sogno, si è trasformato in una bellissima realtà. Una realtà racchiusa in un ricordo indelebile, uno di quelli che si conservano con cura nel cuore.

E’ il 16 marzo e il mite soffio della primavera accarezza il tempio della musica che, per un giorno, si trasforma in un magico regno editoriale: il Mediolanum Forum di Assago.

Il Forum aprirà le porte al pubblico alle ore 10:00, ma già dalle 9:00 davanti il gate n. 6 si è radunata una nutrita fila di persone, destinata ad allungarsi nel corso della giornata.

In questa suggestiva atmosfera, a mostrare il suo incredibile fascino sarà un genere letterario tanto discusso quanto esplosivo e potente. Quello che una volta conoscevamo tutti come genere rosa ed etichettato come uno stile adatto alle teenagers. Il celeberrimo genere Romance e lo farà nel corso di un evento prestigioso e atteso da molti: il Festival Romance Italiano.

Come qualsiasi regno che si rispetti, anche il Festival Romance Italiano ha il suo sovrano o meglio, la sua regina: la lungimirante e vulcanica Lidia Ottelli.

Indiscussa ideatrice del FRI, Lidia nasce come accanita lettrice e da questa sua passione fonda un blog, “Il Rumore dei Libri, per poi dare libero sfogo alla creatività scrivendo racconti per piccole case editrici, e due romanzi per Newton Compton Editori.

Ma è nel 2019 che Lidia ha la geniale intuizione di creare un evento dedicato al genere letterario più discusso e allo stesso tempo osannato del momento: il Festival Romance Italiano. Da allora il Festival è cresciuto in maniera esplosiva giungendo alla sua quinta edizione (saltò quella del 2020 causa pandemia da Covid-19) con numeri da capogiro.

Ma torniamo alla meravigliosa creatura di Lidia: il FRI.

Nato come come appuntamento fisso per i lettori del genere romance e delle sue sfumature, oggi si conferma come la più importante kermesse culturale dedicata a questo affascinante genere letterario.

Attraverso l’esplosione del romance abbiamo imparato a conoscere Felicia Kingsley, Erin Doom, A.J. Foster, Hellen Ligios e tanti altri nomi importanti, ma grazie al FRI hanno avuto, e continuano ad avere, grande visibilità anche altre autrici che nella vita fanno tutt’altro: insegnanti, impiegate, ricercatrici, ecc…

Abbattendo, poi, tutti gli stereotipi e i luoghi comuni che ruotano intorno a tale genere letterario ecco che si scopre come il rosa sia, oltre che un colore, anche uno stile di scrittura molto apprezzato anche dagli uomini. Come il sottoscritto.

Il romance o, se vogliamo, il genere rosa ho sempre creduto e continuo fermamente a credere che sia uno strumento letterario potentissimo, attraverso cui creare viaggi spettacolari verso mondi strutturalmente complessi. Parliamo di storie in cui, sì, al centro regna incontrastato un rapporto d’amore ma che rappresenta il fulcro da dove possono partire tematiche importanti, delicate e ampie. Dalla violenza sulle donne all’emarginazione, dall’omosessualità ai rapporti familiari, insomma parliamo di un genere letterario che il potere di farci riflettere, generando una lacrima e facendoci abbandonare a una risata.

Proprio per questo e tanti altri motivi il FRI è un’esperienza fantastica e suggestiva che mi ha regalato emozioni intense e indimenticabili, dall’inizio alla fine.

Il solo fatto di essere chiamato e riconosciuto dalle lettrici che si presentavano allo stand di Segreti in Giallo-Belle Epoque-Un cuore per capello mi riempiva di gioia e di orgoglio, e ogni tanto mi chiedevo anche se stessi davvero vivendo quella meravigliosa esperienza o se me la stavo semplicemente immaginando.

La realizzazione di un sogno avviene sicuramente per averci creduto intensamente, fin dall’inizio e come scrissi nel precedente articolo, non ho mai smesso di credere che un giorno avrei camminato sul pavimento del Mediolanum Forum durante il FRI.

Ma un grande supporto mi è stato donato da varie persone che, insieme a me, hanno sempre creduto in questa mia passione a iniziare dalla mia famiglia e soprattutto da mia moglie Angela.

Un autore, senza tutti i professionisti dell’editoria, non riuscirebbe mai a donare una vera vita alle proprie storie e quindi un doveroso grazie va alla mia editor Asia Pichierri e le direttrici editoriali della collana Un cuore per capello, tra cui Jane Rose Caruso.

Tra le ambientazioni delle mie storie spicca spesso la montagna e in particolar modo le Dolomiti, con una piccola perla che occupa un posto molto importante nel mio cuore: Moena. Un doveroso grazie quindi va a questa meravigliosa località alpina conosciuta come Fata delle Dolomiti, che ha aiutato tantissimo le mie storie a viaggiare tra i lettori e le lettrici.

Infine, ma non per ultimo, un immenso grazie va a alla Signora del Festiva Romance Italiano, Lidia Ottelli, per aver creato con eleganza e sapienza questo meraviglioso evento letterario.

Dimenticavo.

Sono onorato di avere tra le lettrici uno dei cuori pulsanti di questo FRI 2024: La Comntesse Noir

Enrico Pedace

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