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DALLA SEMPLICITA’ POSSONO NASCERE CAPOLAVORI: LIDIA OTTELLI E IL SUO FESTIVAL ROMANCE ITALIANO

Quando arrivai per la prima volta davanti al Mediolanum Forum di Assago ebbi un brivido di emozione, che percorse tutto il mio corpo. Quando poi varcai le sue porte e il regno del romance si aprì ai miei occhi, tutto quello che rimaneva tra le mie sensazioni era incredulità.

Non fu semplice realizzare subito che, io, mi trovassi lì, al Festival Romance Italiano. Un evento che in pochissimi anni è diventato una kermesse culturale importantissima per la letteratura romance.

Un evento che assume ogni anno dimensioni importanti, grazie soprattutto a colei che ne ebbe una geniale intuizione: Lidia Ottelli.

Avevo visto Lidia sempre e solo in foto e, pur non conoscendola, provavo e provo tutt’oggi grande stima per lei. Nel mio piccolo, sognavo con tutte le mie forze di poter partecipare, prima o poi, al FRI. Ma ancor di più, sognavo di poter parlare con Lidia. Esprimerle tutta la mia gratitudine, autore romance, e ammetto che immaginare di trovarmi di fronte all’organizzatrice di un evento culturale così importante mi suscitava una leggera soggezione.

Quando, poi, quel momento è arrivato ogni mio timore è stato vanificato dalla semplicità, l’umiltà e la saggezza di una donna che ama profondamente la lettura.

  • Carissima Lidia, intanto grazie mille per aver accettato questa mia intervista. Ne sono davvero onorato. Ormai tutti ti conosciamo come la padrona di casa del Festival Romance Italiano, una kermesse culturale dotata di un fascino pazzesco. Ma oltre a essere tutto questo, chi è Lidia Ottelli?

Ciao Enrico, sono io onorata di fare l’intervista con te.

Lidia Ottelli è una lettrice. Tutto qui. Non
c’è altro che dovrei dire se non che sono amante dei libri e dei romance
.

  • Come è nata l’idea di creare il Festival Romance Italiano?

L’idea è nata nel 2017 ma, per molti motivi, non sono riuscita ad approfondirla
fino al 2019.

C’è da dire, però, che ho sempre amato organizzare eventi, infatti, in passato ho organizzato
dei firma copia per la mia vecchia casa editrice: Newton Compton Editori.

Fu proprio in
quegli anni iniziò a nascere un pensiero nella mia mente:

perché non fare un evento in Italia dedicato al romance
con molte autrici, autori e case editrici italiane?

Ed eccoci qui.

  • Ti saresti immaginata che avrebbe, poi, acquisito dimensioni così importanti?

Assolutamente no!

In realtà ho sempre creduto che le potenzialità ci fossero, ma arrivare a
creare l’evento più famoso sul genere romance in Italia, non lo avrei mai detto.

Ti dirò di più: credevo
che il primo anno, sarebbe stato anche l’unico!

  • Il FRI dura una giornata (nelle passate edizioni ha visto anche due giornate) in cui tutti, tra autori, lettori e lettrici, hanno la possibilità di incontrarsi e vivere una vera e propria giornata da sogno. Un’unica giornata ma che, immagino, richieda vari mesi di lavoro. Come si svolge l’organizzazione di un evento così importante? E chi sono i tuoi collaboratori?

L’edizione con due giornate fu una conseguenza della pandemia da Covid-19.

A causa di quella situazione drammatica, ci trovammo costretti a rimandare, all’evento successivo,, più di 40
postazioni.

Ci fu subito chiaro che, se volevamo accontentare tutti, non saremmo mai riusciti a concentrare l’importante numero di partecipanti in un’unica giornata. Soprattutto aveva rinunciato, l’anno prima, proprio a causa della pandemia,

Per cui decidemmo di strutturare il FRI in due giornate.

Oggi ti confesso, con tutta tranquillità, che il FRI nasce per
essere vissuto in una giornata.

Tuttavia, le richieste di partecipazione continuano a essere tantissime. Così abbiamo deciso di creare un’ulteriore giornata, a distanza di tempo e in un’altra città: Roma.

Il FRI della Capitale vedrà accontentate le tante richieste di lettori
che non abbiamo potuto far entrare a Milano.

Per quanto riguarda i miei collaboratori, in primis c’è Kinetic
Vibe, l’agenzia di eventi internazionale che conosco da 20 anni.

A seguire c’è, poi, poi tutto il
mio staff: dal mio capo staff Anna, alla vice Filomena e a tutte le altre ragazze che si
sono avvicendate ogni anno.

L’anno scorso con me c’era anche Serena che dovrebbe
tornare.

  • Oltre a essere l’ideatrice del FRI sei blogger, autrice e un’accanita lettrice. Ricordi quale è stata la tua prima lettura, o comunque quella che ti ha aperto a questo affascinante mondo?

Esattamente. Diciamo che l’esperienza da blogger mi è sempre piaciuta moltissimo. Amavo recensire libri, peccato che, oggi, non ne abbia più il tempo.

L’autrice, invece, ha appeso la penna al chiodo (o forse era altro…), resta comunque il fatto che non lo faccio più.

Come lettrice, non me lo ricordo! Ho quasì 50 anni ormai la mia memoria vacilla. Forse “Piccole donne”.

  • Lidia Ottelli autrice: hai all’attivo varie opere alcune pubblicate con una grande casa editrice, come Newton Compton, e altre in self publishing. Cosa pensi delle pubblicazioni con casa editrice e di quelle in self? Con entrambe si ha la possibilità di creare un buon libro, o chi milita in una casa editrice ha davvero una marcia in più?

Anni fa ti avrei detto: self-publishing a vita.

Purtroppo, però, oggi per i self è vita dura.

Siamo in nell’era dei social e di TikTok. Un mondo in cui se non hai una casa editrice non sei ben vista/o.

La mia esperienza in self risale al 2014, l’anno successivo approdai in Newton Compton Editori.

Erano anni diversi e i lettori erano diversi. In ogni caso, io, sosterrò sempre gli autori self proprio perchè, per un emergente, oggi è molto difficile destreggiarsi nel mondo dell’editoria.

Per quanto riguarda la mia esperienza: ho ricevuto soddisfazioni in entrambi i casi. Diciamo la verità. Arrivare in libreria è il sogno di tutti e io l’ho esaudito, ma avere l’affetto dei lettori, da autore self è bellissimo. Credo, quindi, che è un’esperienza positiva la pubblicazione in self – publishing e come lo è la pubblicazione con casa editrice.

  • C’è una tua opera alla quale sei più affezionata? O dei personaggi che hai creato e che porti nel cuore rispetto ad altri?

Il mio primo libro “Odio l’amore, ma forse no”. Era uscito in self e dopo due settimane Newton ne ha acquistato i diritti. Sicuramente quello è stato il mio preferito. Libro che ora ho ritirato e chissà, forse riporterò a galla.

Mentre per i personaggi, tutti. Ho un occhio di riguardo su Adam di “Fino all’ultimo battito” perché è stato il mio primo pov maschile e poi Emma di “Emma in love che amo alla follia”.

  • Il FRI è sicuramente un grande sogno che si realizza. Altri progetti futuri o altri sogni nel cassetto?

Abbiamo Roma il 21 settembre e poi Milano 2025. Ho aperto una casa editrice dove pubblico MM/BL asiatici, un genere che in Italia sta arrivando ora. Pubblicherò anche MM di casa nostra.

Sogno nel cassetto? Arrivare a 10 edizioni del fri. Poi mi metto in pensione.

  • Il mondo dei lettori e delle lettrici è pieno di persone che sognano di vedere il proprio libro letto da tante persone o il proprio blog seguito da tanti amanti del genere. Cosa consiglieresti a tutti loro?

Di lavorare bene. Di non scrivere cose già lette. Di curare il loro libro dalle basi. Un buon editing, una bella copertina ecc. Ma la cosa più importante: non pensare mai di essere arrivati, perché nella vita puoi diventare il numero uno in un giorno, e tornare al numero 100 il giorno dopo.

Ti ringrazio ancora tantissimo Lidia per avermi dedicato una parte del tuo preziosissimo tempo.

Spero di rivederti presto e intanto ti invio un caro saluto

Enrico

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