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HO LASCIATO UNA FISSA REALTA’ PER VIVERE IL MIO SOGNO TRA LE DOLOMITI: SIMONA E DOLOMIAPARTMENTS

Da quando ho iniziato a coltivare il mio sogno, quello di poter vivere un giorno tra le Dolomiti, il destino ha iniziato a lanciarmi dei segnali tra cui: farmi conoscere persone che hanno già realizzato questo sogno.

Oggi vi parlo di Simona, persona deliziosa che ho avuto il piacere di conoscere grazie ai social. Proprio grazie a Instagram mi sono imbattuto nel suo profilo che, però, non porta il suo nome, bensì un nome che ti invita subito a sognare: DolomiApartments

La sua storia mi incuriosisce subito. Una storia che inizia in Emilia Romagna dove Simona è nata e cresciuta, e dove ha trovato un lavoro sicuro presso un Istituto di Credito. Un lavoro che per ben venticinque anni le da tante soddisfazioni, le permette di costruirsi la sua vita ma, a un certo punto, sente che la manca comunque qualcosa. E allora non ci resta che chiedere a lei di raccontarci cosa è accaduto a un certo punto della sua vita.

  • Carissima Simona, intanto ti ringrazio tantissimo per aver accettato questa mia intervista. Tu rappresenti in pieno la realizzazione di un sogno che, io, coltivo da tempo: lasciare la vita di città, con annesso “posto fisso” a lavoro e trasferirsi tra le montagne più belle del mondo. E allora ti chiedo: cosa è scattato nella mente, e nel cuore, di una bancaria che le ha fatto lasciare il lavoro per cambiare radicalmente stile di vita?

Ciao Enrico, grazie mille a te per questa opportunità.

Devo dire che tutto è arrivato con il Covid. Un periodo strano in cui ho percepito il significato di essere in balia degli eventi e la paura di perdere la mia libertà. Oggi posso dire che, quell’evento, mi ha fatto realizzare un pensiero molto importante: io avevo, e ho tutt’oggi, il dovere di vivere la mia vita nel miglior modo possibile.

Per fortuna mio marito la pensa esattamente come me e così, dopo averne parlato insieme, abbiamo messo in atto quello che all’inizio era solo un pensiero, ma che pian piano si è fatto strada, concretizzandosi.

Premetto che, nella mia personalità, emerge un aspetto molto chiaro: se le decisioni prese “scorrono” senza problemi, allora so che sto facendo la cosa giusta.

E così è stato.

In breve tempo ho chiesto e ottenuto l’aspettativa, chiesta al mio datore di lavoro, sono venuta in Val di Fiemme a cercare un appartamento in affitto (cosa difficilissima, infatti, abbiamo cambiato diverse sistemazioni) e da lì ho iniziato a conoscere nuove persone.

Avevo un tale entusiasmo nel propormi che, penso, fosse davvero difficile non accettare le mie condizioni. E E poi, altro aspetto importante, ho un’amica “pardaciana”, Chiara, che mi ha aiutato tantissimo.

  • A questo punto direi di addentrarci un po’ nel tuo “nuovo” lavoro che ti vede come Property Manager, una figura di spicco nella dimensione degli affitti brevi. Un settore lavorativo affascinante ma, anche, molto complesso. Sei tornata, in qualche modo, a studiare per apprendere i segreti di questo ruolo o avevi già delle basi da pregresse esperienze?

Tengo a precisare che non avevo alcuna conoscenza di base, mi sono messa in gioco a cinquant’anni anche se, in realtà, non amo l’improvvisazione.

Ho comunque iniziato a frequentare il corso che mi ha, poi, fatto ottenere l’abilitazione da agente immobiliare. Successivamente ho frequentato ulteriori corsi proposti dalla scuola Vivere di Turismo di Firenze, oltre a rompere letteralmente le scatole a chiunque avesse una formazione inerente al turismo.

Il turismo è sempre stato il mio sogno nel cassetto sin da giovanissima, tant’è che avrei voluto aprire un’agenzia di viaggi ma poi, come succede spesso, la vita ha deciso altro per me.

Nonostante tutto, io dico sempre che che quando tieni tanto a un progetto, prima o poi il destino ti presenta una seconda chance. Ed eccomi qui a vivere in un posto turistico a gestire un’attività tutta mia che “parla” di turismo.

  • La vita tra le montagne più belle del mondo, con gli occhi da turista, è una vita da sogno. Nella veste di Property Manager, invece, ci sono delle sfide da superare anche quando si è sulle Dolomiti? Un esempio tra le più comuni?

L’esempio più comune è che non sei del posto, sei una “straniera” e quindi un po’ di diffidenza all’inizio è tangibile.

I predazzani, però, sono persone di cuore e noi ora ci sentiamo “adottati”

  • E invece il momento più bello da quando hai iniziato?

Il momento più bello è ogni volta che, un ospite, mi dona un feedback positivo dopo l’esperienza che ha vissuto nella mia realtà.

Non sono una fanatica che ama stare al centro dell’attenzione o che pretende che si parli sempre di lei, ma quando arriva una bella recensione capisco che sono riuscita a trasmettere il mio entusiasmo e la mia passione.

Ti lascio qualche esempio:

“Simona was incredibly friendly from the very first contact. She was quick to respond to all my questions and was very accommodating”

oppure

“Esperienza decisamente piacevole! Simona è stata sin da subito molto gentile e super disponibile.Tutto pulitissimo e nuovo! Complimenti!

Ecco!!Queste frasi mi fanno davvero tanto piacere e mi spingono ad andare avanti sempre più convinta.

  • Come si svolge la classica giornata di una Property Manager? E come avviene la presa in carico di appartamenti da gestire?

Questo è un tasto dolente perché purtroppo non sono ancora riuscita a imparare a gestire il mio tempo.

Dopo 25 anni da “bancaria”, in cui avevo con tempi scadenzati e orari d’ufficio ben definiti, la gestione del MIO tempo risulta davvero complicata.

C’è da dire anche che mi piace molto quel che faccio, per cui rischio davvero di stare ore e ore a studiare: programmi di Revenue Management, impostazioni di Booking, annunci di competitor su Airbnb, insomma cerco di tenermi aggiornata.

Senza, poi, escludere una parte è necessaria del mio lavoro: essere presenti negli appartamenti, confrontarsi con i proprietari e rendersi sempre disponibili con gli ospiti.

E’ un lavoro che, in realtà, non finisce mai del tutto, infatti, c’è tanto da fare anche in bassa stagione.

Io a dire il vero fatico a staccare.

Per rispondere alla tua domanda: la presa in carico degli appartamenti arriva dal passaparola e spesso anche dal sito.

Tanti proprietari si stanno approcciando e le richieste non mancano. Considera poi che non ho alcuna intenzione di fare la “scalata”, ma semplicemente curo gli appartamenti di chi mi ha dato fiducia sin dall’inizio e qualche new entry.

In ogni caso, anno per anno, ci possono essere delle modifiche quindi qualche appartamento può uscire e qualche altro entra. Ma mi sono data un numero massimo di appartamenti da gestire, oltre al quale non vado perché la gestione, per come la intendo io, non mi permette di seguirne troppi. Curo veramente tutti i dettagli e sono presente ad ogni check-in e ad ogni check-out.

  • E quando, invece, Simona non è a lavoro dove la troviamo?

Questa è una bella domanda. Quando lavoravo in banca ero abituata a un paio di vacanze l’anno. Ora mi trovo a non aver ancora fatto una vacanza vera da ottobre 2021.

Ma onestamente non mi pesa: vivo in un posto in cui le persone scelgono di venire in vacanza quindi ho sempre una valida alternativa.

  • Tornando indietro nel tempo, quando è stata la prima volta che hai visitato le Dolomiti?

Ero piccola, con la mia famiglia.

I miei genitori prendevano in affitto un appartamento per la stagione invernale, amavamo tutti sciare.

La montagna d’estate, invece, l’ho conosciuta tardi grazie a mio marito che è appassionato di montagna, di trekking, di bicicletta e di moto.

Fin dal primo momento che l’ho vissuta, stato subito amore anche per me. Ho amato i colori dei prati verdi, dei rododendri in fiore, della tranquillità e della pace che questi paesaggi trasmettono.

  • C’è una valle, una vetta o una via di montagna alla quale sei particolarmente legata?


Sì, il Monte Cauriol perché mio suocero, al quale ero molto legata e che è mancato pochi mesi fa, è stato Presidente del CAI sezione di Ferrara per molti anni e, appassionato di montagna da sempre, mi raccontava di questa cima che raggiungeva con i figli piccoli.

Mi raccontava che partivano la mattina presto, per poi rientrare la sera. I suoi racconti mi affascinavano, sapeva raccontare “la montagna”!


Purtroppo non siamo mai riusciti a fare trekking insieme. Una cosa, però, siamo riusciti a farla: l’abbiamo portato a vivere qui.

E non solo lui!

Infatti ci siamo trasferiti tutti: la mia famiglia, mio cognato e mia cognata, i miei suoceri e ora sta arrivando anche mia madre. Tutti in Valle !! Se ci penso, abbiamo fatto cose negli ultimi tre anni che nemmeno in due vite si fanno…

  • Le Dolomiti sono pura magia, un po’ quella ha influenzato anche la scelta del nome di DolomiApartments. Vuoi raccontarci come è avvenuta la scelta di questo nome?

In realtà è stato un suggerimento di Chiara, la mia amica di Predazzo. DolomiA come la pietra bianca che contraddistingue le Dolomiti  e Apartments per l’attività, ovviamente.

  • Sogni e ambizioni per il futuro?

Ho il desiderio di godere a pieno il paradiso in cui vivo e riuscire ad organizzare al meglio il mio tempo.

Sembrerà poco ambizioso ma in realtà, se la guardiamo dal punto di vista di chi si è trasferito in un posto nuovo, ha cominciato un nuovo lavoro, ha conosciuto persone e realtà nuove, dopo tre anni di “frullatore” ho davvero il desiderio di fermarmi per conoscere a pieno il meraviglioso luogo che abbiamo scelto per vivere.

Grazie mille Simona per avermi dedicato parte del tuo prezioso tempo.

Ti faccio ancora i complimenti per la tua scelta e per il tuo lavoro.

Ci si vede tra le nostre amate Dolomiti!

Enrico

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