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IN MONTAGNA VIGE UN OBBLIGO MORALE PER TUTTI: PRUDENZA

Le Dolomiti sono un ambiente montano unico, affascinante, ricco di tradizioni e di paesaggi suggestivi.

Sono montagne, definite da molti, tra le più belle al mondo. Riescono a regalare emozioni uniche e panorami che rimangono impressi nella memoria, per tutta la vita.

Allo stesso tempo, però, trattandosi comunque di montagne possono essere impervie e aspre, talvolta anche minacciose.

Per questo, quando pubblico i miei articoli sul blog o i miei post sui social, ribadisco sempre quanto sia importante muoversi con prudenza.

Prudenza che fa parte di una cultura della montagna ma, che ancora oggi, fatica a dilagare nell’immenso turismo montano.

E’ notizia delle ultime ore, infatti, e che mi ha fatto particolarmente indignare, il caso di uno spericolato quanto incosciente papà che, in preda a qualche istante di delirio, intrapreso una via ferrata senza prima equipaggiarsi adeguatamente. Ma quello che più fa indignare quest’ultimo fatto è un’ulteriore aggravante: il papà portava in braccio suo figlio!

Immagine presa dal canale Youtube del Giornale On line “Il Dolomiti

La montagna non è un parco giochi. Questo concetto viene ribadito ogni volta ma, purtroppo, non viene recepito o forse non gli si da tutta l’importanza che merita.

Quest’uomo che vediamo in foto, e che porta in braccio suo figlio, non so se si è reso conto di aver messo in pericolo la sua vita e quella del suo piccolo figlio. Mi chiedo anche se sapeva, prima di intraprenderne il percorso, cos a fosse una via ferrata. E chi fosse Bepi Zac, grande uomo della Val di Fassa a cui è stata dedicata la via ferrata percorsa da questo genitore incosciente.

OGNI COMPORTAMENTO IMPRUDENTE IN MONTAGNA, POTENZIALMENTE PERICOLOSO PER LA VITA DI CHI LO ASSUME E PER GLI ALTRI, PUO’ RICHIEDERE L’INTERVENTO DEL SOCCORSO ALPINO

Sono spesso definiti angeli, eroi, persone di gran cuore, tutto esatto ma, forse, dimentichiamo che sono prima di tutto persone come tutti noi. In quanto tali hanno famiglie, lavoro e tempo libero che lasciano nel momento in cui viene attivata la complessa macchina del soccorso in emergenza.

In aggiunta a tutto questo è bene ricordare che, il Soccorso Alpino è un’associazione di VOLONTARIATO, per cui ne deriva il fatto che nessuno dei volontari percepisce un soldo, in relazione agli interventi effettuati.

ATTEGGIAMENTI IMPRUDENTI CHE POSSONO METTERE A RISCHIO TUTTI

Ora, ragioniamo per assurdità e poniamoci nella condizione in cui il destino non fosse stato proprio clemente con lo spericolato genitore sulla via ferrata. Immaginiamo che quel genitore si fosse messo in una potenziale situazione di pericolo. Situazione che lo avrebbe visto obbligato a non muoversi più.

Avremmo visto l’ennesimo intervento del Soccorso Alpino, in cui persone formate e addestrate per mantenere alta la concentrazione, avrebbero rischiato, anche loro, la vita per salvare chi ha del tutto sottovalutato in reale e pericoloso rischio.

Un atteggiamento che sarebbe costato caro al genitore, in tutti i sensi.

E’ bene ricordare, infatti, che per gli escursionisti privi di qualsiasi attrezzatura in montagna è previsto il pagamento dell’intero costo dell’intervento.

La montagna è bellissima. Andare in montagna è bellissimo. Raggiungere una croce di vetta è bellissimo.

Ma è ancora più bello fare tutte queste attività in totale sicurezza e, se necessario, in compagnia di professionisti che sapranno farci amare ancora di più il mondo l’affascinante mondo della montagna.

Enrico Pedace

Foto di copertina: dall’archivio di Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

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