
C’è un momento, nella vita di ogni lettore, in cui ci si accorge che i romanzi d’amore non sono soltanto romanzi d’amore.
È un attimo sottile, quasi impercettibile, in cui capiamo che il romance può diventare un luogo dove si affrontano i grandi temi dell’esistenza: la fragilità, il coraggio, la perdita, la rinascita.
È lì che nasce il romance d’autore.
E lì che nasce anche il mio modo di raccontare le storie.
IL ROMANCE D’AUTORE NON SEMPLIFICA: APPROFONDISCE
C’è ancora chi pensa che il romance sia “leggero”.
E forse lo è, nel senso più bello: quello che ti accompagna senza pesare, che ti solleva quando ne hai bisogno.
Ma il romance d’autore non banalizza. Non si accontenta.
Va in profondità.
Parla di sentimenti, certo, ma come porte d’ingresso verso qualcosa di più grande:
• il rapporto con sé stessi
• i nodi irrisolti del passato
• le scelte impossibili
• i confini tra ciò che vogliamo e ciò che temiamo
• il modo in cui le relazioni ci cambiano
L’amore è la scintilla, non il traguardo.
I PERSONAGGI COME SPECCHI
Nel romance d’autore i personaggi non sono solo figure da far “innamorare”: sono persone che devono fare i conti con la propria storia, le proprie crepe e le proprie trasformazioni.
Per questo ci emozionano.
Perché parlano di noi, anche quando non ce ne accorgiamo.
Ogni innamoramento è un percorso di crescita.
Ogni ostacolo emotivo è un pezzo di vita reale.
Ogni pagina è una domanda che ci riguarda.
LA CORNICE: UN MONDO CHE RESPIRA
Le ambientazioni non sono sfondi: sono atmosfere, simboli, metafore.
Le Dolomiti nei miei romanzi, ad esempio, non fanno solo da scenario: rappresentano le salite, le discese, le cime da raggiungere e le tempeste da attraversare.
La montagna è vita.
E il romance d’autore parla proprio di vita — nelle sue forme più sincere e più nude.
IL MIO MODO DI SCRIVERE ROMANCE
Quando scrivo, non cerco la storia d’amore perfetta.
Cerco la verità emotiva.
Mi interessa quando i personaggi sbagliano.
Quando inciampano.
Quando scoprono parti di sé che non volevano guardare.
Perché l’amore non è mai un percorso lineare.
È un’evoluzione.
È un rischio.
È una scelta quotidiana.
Ed è questo che cerco nelle mie storie: il cuore autentico dell’esperienza umana.
UN CENNO NECESSARIO: IL FESTIVAL ROMANCE ITALIANO
Proprio per questo, partecipare e seguire da vicino il Festival Romance Italiano è ogni anno un momento speciale.
È il luogo dove il romance d’autore trova finalmente lo spazio che merita:
• si parla di scrittura come artigianato
• di editing come cura
• di storie come ponti
• di emozioni come materia narrativa
Il FRI non è solo festa o incontro tra lettori e autori: è una celebrazione di un genere che sa rinnovarsi, sorprendere, maturare.
Ed è anche un promemoria: le storie d’amore contano, e sanno raccontare molto più dell’amore stesso.
Credo nel romance d’autore perché racconta ciò che spesso abbiamo paura di dire.
Perché parla di relazioni, certo, ma anche di identità, di ferite, di rinascite.
Perché mostra che amare non significa riempire un vuoto, ma costruire qualcosa — insieme e dentro di sé.E perché, alla fine, le storie d’amore più belle sono quelle che ci cambiano.
Enrico Pedace
Questo blog vive grazie a chi crede nel valore delle storie di montagna
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