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QUI SI PARLA UN PO’ DI ME…

Enrico Pedace è nato il 25 marzo 1983, a Rossano. Cittadina calabrese in provincia di Cosenza.

E’ segno zodiacale ariete, ascendente leone.

Inizia a scoprire la magia della lettura alle elementari, quando in classe si leggeva “Cipì”, di Mario Lodi.

Io suo primo viaggio sulle ali della fantasia, attraverso la lettura, lo farà con “I viaggi di Gulliver”, di Jonathan Swift.

Da allora ha sempre avuto un libro a fargli compagnia.

A Rossano trascorre l’infanzia e l’adolescenza in un periodo storico unico: gli anni ’80 e gli anni ’90.

Oltre ad amare la lettura, la scrittura, gli anni ’90 e il Festivalbar, Enrico scopre l’amore per la natura grazie alla posizione geografica della sua città, posta tra mare e montagna. Se il mare diventa una meta irrinunciabile, la montagna avrà sempre un ruolo fondamentale nel suo cuore.

Il suo libro preferito è “On the road” di Jack Kerouac.

Tra i suoi autori preferiti spicca sicuramente Patricia Cornwell. Scoprì la sua scrittura per caso all’età di 13 anni e da quel momento non si è mai perso un’indagine di Kay Scarpetta.

Ama la musica, in particolare il rock classico ed elettronico.

Dopo il diploma, decide di proseguire gli studi a Roma lasciandosi sedurre dalle scienze biologiche, per le quali ha sempre nutrito un particolare interesse. Ma sente che non è quella la strada giusta. Si iscrive così al corso di infermieristica.

Oggi è un infermiere al servizio di un Ospedale Pediatrico a Roma.

E’ sposato dal 2014 con la moglie Angela, insieme hanno una figlia e tutti e tre sono follemente innamorati del loro amico a 4 zampe: Vasco.

Con Angela condivide un amore folle per la montagna e insieme, dopo il matrimonio, decidono di provare la loro prima vacanza sulle Dolomiti trentine, in Val di Fassa. Precisamente nella magica Moena.

Da Quel momento, Moena è diventata la loro seconda casa (gli piacerebbe!) e appena possono, tornano con piacere per trascorrervi periodi di relax e divertimento.

Ha scritto, fino a oggi, quattro romanzi e due novelle di Natale. Gli ultimi romanzi fanno parte di una collana, “Lago dei Sogni“, nata proprio dall’amore forte per Moena.

Ama il colore azzurro, ma anche il verde lo rilassa.

Un pregio e un difetto: è ordinato nel mantenere il suo disordine.

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