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ROCCA DI PAPA TORNA A MOSTRARE LA SUA BELLEZZA, DA REGINA DEI CASTELLI ROMANI

Una cittadina che, per collocazione storica, è stata ed è riconosciuta come un luogo sacro, in cui gli antichi romani avevano deciso di venerare il padre di tutti gli dei, Giove, non poteva adagiarsi sulle ceneri del suo destino.

Rimanendo aggrappati alle ali della mitologia, è impossibile non paragonare la nostra bellissima città a un animale sacro che, con le sue grandi ali, risorgeva dalle sue stesse ceneri e dopo aver concluso il suo primo volo verso Eliopoli, liberava il suo soffio divino, dando vita al canto melodioso che la contraddistingueva.

Il luminoso potere del sole ha finalmente baciato Rocca di Papa che, dopo un lungo periodo di decadenza socio culturale, riacquista il lustro che merita in occasione della 43a Sagra delle Castagne.

Un evento che ha lasciato soddisfatti tutti, gli abitanti in primis, i quali in massa sono scesi nelle piazze e per le strade nel corso di tutti i tre i giorni di festa.

In prima linea, a partire dai preparativi e nel corso dei tre giorni, sempre presente il sindaco di Rocca di Papa, Massimiliano Calcagni. Forte del consenso popolare e con l’aiuto della Pro Loco e dei cuoi concittadini, il Sindaco ha curato personalmente ogni aspetto di questa Sagra delle Castagne che ha rappresentato simbolicamente una rinascita della Regina dei Castelli Romani.

Tanti gli eventi che hanno accompagnato l’intera festa e che hanno dato grande visibilità ad artisti locali: dai musicisti emergenti ai poeti, dagli attori ai cantanti. Tra questi sono emerse anche bellissime sorprese come, per esempio, la tribute band Liga Bros 2023. Si tratta di un gruppo di giovani ragazzi che hanno deciso di omaggiare il rocker nazionale, autore di brani che ci hanno fatto sognare nei gloriosi anni ’90, Luciano Ligabue. Mi permetto di azzardare l’utilizzo di un termine forte per descrivere la voce del Frontman, Flavio De Carlo, che è semplicemente mostruosa. Mentre davo le spalle al palco ho per un attimo pensato che anche lo zio Liga nazionale fosse presente alla Sagra delle Castagne.

Grande successo anche per sfilata degli sbandieratori che, partendo da Piazza della Repubblica, ha attraversato il centro storico fino a giungere al Belvedere. E sulla stessa scia ha dato grande spettacolo il corteo storico tenutosi nella giornata di chiusura della sagra. Guidato dal poeta locale Piero Botti, il corteo, ha iniziato la sua marcia da Piazza di Giuseppe, sita nella parte alta del paese ai Campi di Annibale, per poi proseguire la sua suggestiva sfilata per tutto il centro storico, fino a dare mostra a tutti suoi partecipanti in Piazza della Repubblica.

Uno degli aspetti che più ha colpito di questa sagra, però, è stato sicuramente la presenza importante dei giovani che, Rocca di Papa, aveva un pò smarrito negli ultimi anni. Un plauso per questo riavvicinamento credo che vado ancora una volta al Sindaco Calcagni che, con lungimiranza, ha saputo mescolare l’interesse di tutte le fasce di età.

Nella serata di apertura, infatti, Rocca di Papa si è immersa in una bellissima atmosfera anni ’90 grazie all’animazione spumeggiante dei fantastici Mas Flow, che si sono esibiti in uno spettacolo, unico nel suo genere, di musica 90 Mania.

La seconda serata, invece, ha visto Rocca di Papa viaggiare nel blues classico che si colora di note rock e soul con un magistrale Mr Pepper Blue che ha omaggiato la musica senza tempo di Zucchero.

Infine la serata di chiusura ha regalato a Rocca di Papa il grande ballo di Gala che una regina merita. Piazza della Repubblica era gremita di giovani che hanno atteso con ansia il loro idolo, Angelo Famao. Un giovane musicista Angelo, ma non per questo meno carismatico rispetto ai mostri sacri della musica. Angelo Famao è stato un vero e proprio mattatore della serata, trascinando l’intera piazza a cantare sulle sue note e in balli della musica tradizionale e popolare.

La ciliegina sulla torta reale è stato lo spettacolo pirotecnico, subito dopo la fine del concerto, che ha dipinto sui volti dei presenti in piazza tante espressioni di stupore ed emozione. Era da tanto tempo, troppo, che Rocca di papa non viveva una festa da vera protagonista. Una festa in cui ogni fascia di età ha visto un momento da incorniciare, compresi i più piccini con i laboratori per bambini in piazza.

Tutto questo è merito della popolazione che ha creduto e crede ancora nella vera forza culturale, paesaggistica e storica di Rocca di Papa. L’unione fa sempre la forza e in quest’occasione si è dimostrato che tutti insieme si può fare davvero la differenza, a partire dal primo cittadino che, in quanto tale, si è mosso in prima fila trascinando l’intero paese.

Enrico Pedace

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