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QUELLA VOLTA CHE IMMAGINAI DI TROVARMI A UN CONCERTO DI LIGABUE: I LIGABROS

Era il 14 ottobre e mi trovavo in giro per la mia Rocca di Papa. Le strade erano fiumi di gente, in occasione della Sagra delle Castagne e intorno alle 18:00, mentre mi trovavo nella piazza del Belvedere su Roma, le mie orecchie sentono un timbro di voce inconfondibile, vibrante. Quel timbro che quando entra nelle tue orecchie e crea subito sintonia.

Quel timbro di voce che ti fa sentire Leggero e che dopo aver ballato sul mondo ti porta a cantare Urlando Contro il Cielo.

Edoardo Pascucci alla chitarra elettrica, Bruno Visintin alla batteria e Andrea Romanzi al basso, danno vita ai loro strumenti che, come magiche creature alate, si innalzano in volo lasciando cadere su Rocca di Papa il velo del rock puro e leggero, quello che ha fatto da colonna sonora all’adolescenza di noi giovani cresciuti negli anni novanta.

E’ però la voce di Flavio De Carlo che fa nascere nella mia testa una domanda chiara ben precisa: “Cavolo! Ma c’è Ligabue a Rocca di Papa???”

Mi giro verso il palco e quello che udito e vista percepiscono è qualcosa di maledettamente magico. Un ragazzo grintoso e pieno di talento apre la bocca e libera una voce inconfondibile: quella profonda, calda e potente di Luciano Ligabue.

Questa è la mi vita è il brano con cui i Ligabros Cover Band aprono il loro concerto. In pochi minuti, la piccola terrazza affaccia su Roma si riempie di persone, incuriosite dal talento di questi ragazzi innamorati della musica e dello Zio Liga.

Dopo un primo giro di canzoni dell’ultimo decennio, per scaldare i motori, arriva finalmente il momento dei brani storici quelli che ci facevano correre Su e Giù dal Palco regalandoci la percezione di trovarci a Campovolo.

La piccola platea allestita sotto il palco diventa velocemente un visibilio di fan scatenati che intonano le canzoni interpretate magicamente da Flavio e i suoi.

Con Vivo o Morto X si scatena una vera e propria festa, la mia pelle inizia a rabbrividire riportando l’immaginazione agli anni in cui tutto era più leggero, tutto era più divertente e bastava un giro in macchina con gli amici per sentirci davvero liberi e in pace con noi stessi.

Arriva poi il momento di Urlando Contro il Cielo, Bambolina Barracuda e Ho Perso le Parole. Sono ancora brividi e lacrime di gioia nel sentire la voce di Flavio che sembra aver subito un incantesimo dal Mago Walter. E’ gioia e adrenalina allo stato puro quella che si è respirata, quel sabato sera, a Rocca di Papa. Un segnale forte che ancora una volta ha voluto urlare quanto potente sia la musica, in tutte le sue sfaccettature e, soprattutto, senza tempo.

E’ stato bellissimo vedere tanti miei coetanei scatenarsi sotto il palco, ma ancor più bello è stato vedere dei giovanissimi che ballavano e cantavano sulle note di Flavio, un magistrale interpretatore di Luciano Ligabue accompagnato dai suoi fedelissimi musicisti.

Se siete curiosi di ascoltare la voce di Flavio, fatevi un giro sul profilo Instagram della sua Cover Band.

Enrico

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