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LA MIA PRIMA, IMPORTANTE, KERMESSE LETTERARIA: IL FESTIVAL ROMANCE ITALIANO

I sogni sono come quelle rare specie di farfalle, che i collezionisti inseguono con passione, costanza e infinito amore.

Investono tempo ed energie al fine di poter vedere, anche solo per pochi istanti, la bellezza naturale e sublime di questi splendidi esseri alati.

E’ stato un pò così il mio seguire quel sogno che, nel 2019, mi appariva così lontano, inarrivabile e quasi irreale da poterlo anche soltanto prendere in considerazione. Nasceva in quell’anno il Festival Romance Italiano.

Una kermesse letteraria nata dalla lungimirante idea di Lidia Ottelli, autrice e blogger, e che vede la sua conferma al quinto anno consecutivo con un enorme successo, in una location straordinaria che rappresenta l’arena di importanti eventi sportivi, il tempio della musica e, grazie a Lidia, oggi anche una prestigiosa vetrina letteraria. Parlo, ovviamente, del Mediolanum Forum di Assago (MI).

Il 16 marzo 2024 sarà una di quelle date che conserverò nel cuore, per sempre. Un’occasione preziosissima in cui avrò l’opportunità di far conoscere al grande pubblico il mio ultimo lavoro: Le melodie ai tempi del Festivalbar, edito PubMe.

Nei sogni bisogna crederci, sempre. E’ necessario coltivarli e lasciare che in alcuni momenti della vita siano loro a lanciare dei piccoli segnali, in modo da poterli captare.

Il cammino verso la realizzazione del mio, di sogno, inizia nel 2020 quando PubMe, attraverso la collana editoriale Un cuore per capello, decide di pubblicare il mio primo romanzo “Le melodie della tempesta”.

Da allora sono cambiate molte cose. E’ cambiata la mia scrittura, sono cambiato io, ma soprattutto ho conosciuto persone preziosissime che mi hanno aiutato a estrarre tutto ciò che la mia scrittura aveva da dire.

Una di queste è sicuramente Asia Pichierri, autrice, editor e correttore di bozze, che ha sempre creduto nelle mie storie, tanto da accettare di correggere il mio primo romanzo pubblicato in self publishing: La neve è candida anche in estate.

Inconsapevolmente, staccavo allora il biglietto che mi avrebbe fatto salire sul treno dei desideri e raggiungere mete tanto ambite. E se è vero che quando desideri fortemente qualcosa, tutto l’universo cospira affinchè tu possa realizzare il tuo desiderio (cit.), ecco che entra in scena una magia dolce e inaspettata: quella della Fata delle Dolomiti. Ovvero Moena, il mio posto del cuore.

Terra d’ambientazione del mio romanzo, Moena diventa subito una componente preziosa nel mio sogno e così, al cospetto delle montagne più belle del mondo e in una piazzetta suggestiva all’ombra del Catinaccio Rosengarten, la meravigliosa comunità moenese mi invita a presentare quel mio primo romanzo in self, al quale sono tanto affezionato.

Ogni singolo passo in questa meravigliosa avventura, è sempre avvenuto in compagnia di quella che è la mia vera forza, la mia vera potenza: la mia stupenda famiglia.

Mi piace pensare che ognuno di noi è padrone del proprio destino e, in ogni caso, avrei comunque scritto quel romanzo, con quella determinata storia. Ma credo sia giusto pensare che se non avessi conosciuto le carissime persone che hanno contribuito a impreziosirla, forse non avrei mai ricevuto la chiamata di Jane Rose Caruso in cui mi diceva: “Enrico, sei tra gli autori di punta selezionati per venire con noi al Festival Romance Italiano“.

Enrico Pedace

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