
Moena, ormai si sa, è famosa per essere la Fata delle Dolomiti, un appellativo più che azzeccato per una delle Perle Alpine più suggestive delle nostre stupende Dolomiti. Una fata a cui è dedicata un’intera serata e che ogni anno diventa un appuntamento irrinunciabile. E io, ovviamente, non potevo perdermelo.
Era il 31 luglio e tantissime persone, tra residenti e turisti, si sono riversati nel centro di Moena per ammirare l’evento più atteso dell’estate: Notte di Fata.
Tutto si è svolto in un suggestivo centro storico chiuso al traffico, già dalle ore 17:00, in cui le due piazze segnavano i confini di un regno magico.

Nessun dettaglio è lasciato al caso. In paese si respira una magia pura, autentica e dolce. Frutto di un lavoro che nasce prima di tutto da: passione, amore per il proprio territorio e tanto impegno. Tuto quello di cui si servono Susanna di Visitmoena (Associazione Albergatori Moena e Passo San Pellegrino) e Alessandra Ti di ACEM (Associazione Commercianti ed Esercenti Moena), che hanno curato questo meraviglioso evento.
Il cielo blu sopra Moena si incendia, illumina le vette argentee regalando lo spettacolo dell’enrosadira e quando il sole si ritira nel suo tramonto, inizia l’imbrunire.
Prende, così, vita la Notte di Fata. Si spengono le luci e a ravvivare il centro del paese è la morbida luminosità di tante candele. Da Piaz de Sotegrava a Piaz de Ramòn, passando per il suggestivo L Vial.



Ma Notte di Fata libera nell’aria il suo richiamo, e chi si trova nei dintorni delle piazze percepisce delle dolci melodie.
Ad accompagnare l’evento moenese entrano in scena dei bravissimi musicisti che, avvolti dal barlume delle candele, fanno vibrare i loro strumenti.
Se Piaz de Sotegrava è allietata da una candida violinista, l’iconica Piaz de Ramon è accesa da da un’arpa accompagnata da un violino.



Ma è lungo L Vial, affacciati sull’Avisio, che la magia prende vita.
Illuminata solo dalle sue candele, la Fata delle Dolomiti è seduta sul suo trono in legno e, come vuole la tradizione celtica, dal quello stesso legno si erge una bellissima arpa.
Musica soave nasce da quelle corde, sulle quali danzano le dita di Moena, la Fata delle Dolomiti



A rendere ancora più affascinante l’atmosfera di quella notte fatata, una carrozza trainata da due cavalli che, per la gioia di adulti e bambini, raggiungeva i vicoli e i rioni più antichi di Moena.



Una serata diversa, ma ricca di fascino e magia, ha allietato la lunga estate moenese. Una serata in cui negozi e bar sono rimasti aperti fino a tarda ora, accompagnando il calore con cui, solo Moena, sa scaldare il cuore.
Ci rivedremo sicuramente la prossima estate per una nuova Notte di Fata.
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